Sudan del Sud

Il Sudan del Sud è ad oggi il paese più giovane del mondo.

Divenuto indipendente il 9 luglio del 2011 con un referendum, ha sin da subito testato la propria instabilità politica affrontando un conflitto fra etnie rivali, durato dal 2013 sino al febbraio 2020.

Un’economia effettivamente precaria, l’insufficienza delle infrastrutture ed una sanità davvero carente ne fanno uno dei paesi più in difficoltà del mondo, un paese in cui c’è una mortalità di parto consistente e in cui si può ancora morire per una semplice dissenteria.

Nonostante sia un territorio dalle innumerevoli risorse naturali come petrolio, diamanti e oro, si trova ad affrontare una delle crisi umanitarie più serie al mondo, a rischio genocidio per le continue pulizie etniche perpetrate a danno delle minoranze.

Un rapporto delle Nazioni Unite risalente al 2020 ha evidenziato gli incalcolabili problemi dei tantissimi sfollati post conflitto, stimati in 4 milioni di persone che non hanno accesso a cure sanitarie e a riserve di cibo sufficienti.

Sconsigliatissimi i viaggi verso questa destinazione, sia per il recente conflitto che per la totale assenza di ambasciate (per gli italiani l’unico referente vicino è l’ambasciata di Addis Abeba, in Etiopia).

Quello che però, questo meraviglioso lembo di terra senza sbocchi sul mare potrebbe offrire, è davvero molto. Il Parco Nazionale di Boma è certamente uno di queste, un’area protetta vicino al confine etiope e dove si trova la più alta concentrazione di specie di mammiferi dell’intero territorio sudanese.

Nel 2011 gli Emirati Arabi Uniti ed il Sudan hanno siglato un accordo per rendere l’area turistica, costruendo una pista di atterraggio e delle strutture ricettive, lasciando però fuori dalle negoziazioni il popolo indigeno e sfruttando ancora una volta, il proprio potere economico a danno dei più deboli.

Dal referendum del 2011, che ha visto il 98.83 % favorevole alla divisione dal Sudan, è divenuto a tutti gli effetti uno stato indipendente, membro delle Nazioni Unite. Il conflitto fra i Dinka e i Nuer, da sempre etnie rivali è ancora molto aspro e la risoluzione e la possibile rinascita del paese è ancora un’utopia.

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