Egitto (Parte 2)

Come accennato nel post precedente riguardante l’Egitto, è davvero arduo descrivervi un paese così riccamente provvisto di storia, fascino e bellezza. Una menzione dovuta riguarda però Sharm el-Sheikh, rinomata località balneare dove si può ammirare una delle barriere coralline più belle del mondo ma dove purtroppo, la presenza massiccia di turismo, sta inibendo la proliferazione di organismi marini e sta distruggendo le formazioni rocciose preesistenti.

Apprezzabili in maniera determinante, le spiagge di El Alamein che affacciano sul Mar Mediterraneo e ci regalano scorci davvero mozzafiato. Una visita guidata necessaria è al Sacrario Militare Italiano, dove sono custodite circa 5200 spoglie di caduti italiani e libici. L’impressione che si ha arrivando in loco, è di sofferenza profonda e incredulità, per un mondo che si ostina a creare conflitti dediti solo all’accumulo di denaro e potenza da parte di una cerchia ristretta di individui. La torre principale leggermente tozza, si staglia sul cielo blu tipicamente egiziano, ed è adagiata su una distesa di terreno brullo e quindi visibile da molti km di distanza.

Altra località posta sulla costa mediterranea è Alessandria d’Egitto, principale porto egiziano e città dal fascino decisamente capzioso. A primo impatto, appare come una modesta località marittima e portuale, invece eclissa uno dei tesori più belli del nord Africa: la Biblioteca Reale di Alessandria.                                          

Edificio dall’imponente portata storica, sulle spoglie dell’edificazione distrutta per l’ultima volta nel 642 d.C., è stata inaugurata nel 2002 e si tratta a mio modesto parere, di una delle architetture moderne più affascinanti mai ammirate. Al suo interno l’illuminazione, grazie a vari espedienti, è costante in ogni angolo e a qualsiasi ora del giorno.

Ultima citazione, ma ugualmente cardinale, è la città de Il Cairo. Fondata sul Nilo conta ad oggi circa 20 milioni di abitanti ed è certamente uno dei posti più caotici ed affascinanti del mondo intero. Credo che l’emozione che ci viene regalata alla vista delle Piramidi di Giza sia qualcosa da custodire e scolpire nella memoria a vita, l’emblema massimo del significato di civiltà storica. Questo però è solamente uno dei tesori che nasconde questa metropoli così incantevole e così sofferente, dove gli attentati terroristici stanno allontando sempre più il flusso turistico che spero venga in parte riconquistato, con l’inaugurazione del nuovo Museo Egizio.

Parlarvi di questo paese rappresenta per me, una grande emozione. Senza dubbio, è uno dei posti che mi ha conquistato maggiormente e dove nonostante sia stata più e più volte torno sempre con curiosità e gaudio. Spero attraverso le mie eloquenze, di avervi fatto assaporare un pizzico di ciò che io, senza alcuna remora, definisco la bellezza nel senso più incisivo del termine.

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